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Movida a Cosenza, stretta della Prefettura: chieste più telecamere nei locali

COSENZA – Si è tenuta stamani una riunione di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto, dott.ssa Vittoria Ciaramella, di cui fanno parte, oltre ai vertici delle Forze di polizia, il Sindaco del Comune capoluogo ed il Presidente della Provincia. Il Consesso ha affrontato la tematica relativa ai locali di intrattenimento, soprattutto quello serale e notturno, che viene ormai troppo spesso visto come causa di disturbo della quiete pubblica e teatro di violenza, spesso espressione di disagio giovanile.

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Cosenza, medaglia d’oro al Maggiore Floro Guarna “Vittima del Terrorismo”

COSENZA – Questa mattina il Prefetto della provincia di Cosenza, dott.ssa Vittoria Ciaramella, ha consegnato il Diploma Onorifico e la Medaglia d’Oro di “Vittima del Terrorismo” al Caporal Maggiore Sc.E.I. Floro GUARNA.

Alla sentita cerimonia erano presenti i familiari  dell’interessato, il Comandante del 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza, Col. Ferrara ed il dott. Berardi, Sindaco di Mangone,  Comune di residenza del Caporal Maggiore Guarna.

Il Decreto del Presidente della Repubblica di conferimento del Diploma onorifico e della Medaglia d’Oro è datato 16 marzo 2022.

Di seguito si riporta la motivazione:

Comandante di squadra di fucilieri capocarro, nel corso di un’operazione nell’area di Bala Baluk (Afghanistan),  veniva fatto segno a fuoco da parte di insorti che ingaggiavano la sua unità armati di razzi e armi portatili.- Gravemente ferito, incurante del dolore, organizzava con perizia e coraggio il ripiegamento della squadra verso una posizione di sicurezza atta a preservare l’incolumità dell’equipaggio e solo dopo aver assolto il compito, stremato, si accasciava.- Con il suo comportamento, ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito Italiano in un contesto internazionale.

– Bala Baluk (Afghanistan),  25 luglio 2009”

Troppi incidenti su Statale 106 e 107, la Prefettura di Cosenza si riunisce

COSENZA – Si è riunito in Prefettura l’Osservatorio provinciale per il monitoraggio degli incidenti stradali, già istituito nell’ambito della Conferenza Provinciale Permanente e composto dai Rappresentanti dell’Anas, della Provincia, della Motorizzazione, dell’Aci e delle Forze dell’Ordine, con l’obiettivo principale del monitoraggio dei sinistri stradali e volto a misurare l’efficacia delle attività di contrasto adottate, alla luce della percentuale di incidentalità registrata nel territorio provinciale.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i dati statistici dei sinistri stradali rilevati lungo le arterie autostradali e le zone extraurbane, al fine di approfondire le cause e di adottare eventuali correttivi.

In particolare, si è proceduto a focalizzare l’attenzione sui tratti stradali nei quali si registrano maggiori criticità (tra cui, SS106, SS107) nonché sugli interventi, anche di carattere innovativo, sulla viabilità già eseguiti e programmati, con l’intervento degli Enti proprietari delle strade affinché possano effettuare iniziative mirate all’innalzamento della sicurezza stradale.

Dall’esame congiunto è emerso che la violazione di norme comportamentali, quali l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti rappresenta la causa prevalente degli incidenti stradali.

Particolare rilievo è stato dato alla pianificazione di una strategia comune tesa ad intensificare l’attività di informazione e sensibilizzazione dell’utenza, in particolare dei giovani, per diffondere una “cultura della sicurezza”, elemento fondamentale per contrastare il fenomeno degli incidenti stradali.

Al termine della riunione si è convenuto di assicurare un costante monitoraggio del fenomeno.

Sanzioni amministrative, il Comitato Ambiente Presilano continua attività

Non esiste paura per i combattivi attivisti del Comitato Ambientale Presilano. Dopo le notifiche delle sanzioni amministrative recapitate dalla Questura di Cosenza per il “blocco” dell’8 marzo scorso alla discarica di Celico, la musica non cambia: la Presila paura non ne ha! E oggi dopo l’incontro con il Prefetto, a cui sono stati esposti i motivi di illegittimità di questi atti, il Comitato è ancora più convinto delle proprie ragioni.

Non ci lasciamo intimidire da atti che presentano tutta una serie di profili di illegittimità, formali e sostanziali. A cominciare dalle modalità con le quali sono stati raccolti i nominativi delle persone poi “colpite” dai provvedimenti (ore prima dell’inizio della manifestazione). Ed è così che gli uomini della DIGOS di Cosenza hanno finito per spedire i loro “cari saluti” anche a persone che poi, nelle ore del “blocco”, non erano nemmeno fisicamente presenti o facevano il proprio lavoro (fotografie). Una situazione paradossale in cui a manifestanti totalmente pacifici è stato contestato il fatto di aver creato “…pericolo per l’incolumità dei presenti”. Quando è stato semmai l’atteggiamento delle forze dell’ordine a creare, di fatto, pericolo per l’incolumità dei presenti.

Provvedimenti illegittimi anche per non essere stati notificati nell’immediatezza (come legge prescrive, a meno di impedimenti concreti e oggettivi). Infatti, così come riportato nelle notifiche, la DIGOS afferma di non aver potuto procedere alla notifica immediata degli atti in quanto impossibilitata a farlo “…per evidenti ragioni di ordine e sicurezza pubblica connessi soprattutto al grande numero dei manifestanti”. Ordine e sicurezza pubblica gravemente minacciate, a quanto pare, dai manifestanti che, dopo il tentativo di forzatura del presidio pacifico, rimasti tutti sul posto, offrivano dolcini e caffè caldo ai poliziotti e agli stessi dirigenti della DIGOS, autori delle sanzioni. Forse avevano le mani troppo occupate dai bicchierini di caffè e dai dolci alla crema, per riuscire anche a notificare le sanzioni!

Una situazione paradossale. Come paradossale il fatto che i manifestanti, fisicamente a presidio della legalità e della legge, opponendosi a determinazioni illegittime del Dipartimento Ambiente della Regione che autorizzava, di fatto, un reato (sversamento del “tal quale” direttamente in discarica), sono gli unici sanzionati. Le forze dell’ordine, dunque, a presidio dell’illegalità? E’ un paese normale questo? L’ordinamento giuridico è ancora in vigore? O vige la legge del più forte?

Una cosa è certa, la Presila, la gente, il popolo, hanno dimostrato in maniera chiara la loro, di forza. Una forza fatta di cuore, coraggio e senso civico. Beni preziosi, di questi tempi.