Sabato 17 ottobre, il centro storico di Vibo Valentia è tornato ad animarsi per la decima edizione di Vicoli di Vini, la manifestazione che negli anni ha saputo trasformare scorci antichi, vicoli e piazze storiche in un palcoscenico a cielo aperto dedicato alle eccellenze vitivinicole ed enogastronomiche calabresi.
Un traguardo importante, quello dei dieci anni, che racconta la storia di un progetto visionario capace di evolversi in un vero e proprio movimento culturale.
La decima edizione di Vicoli DiVini si chiude lasciando un segno profondo nell’autunno vibonese. Promossa e organizzata dall’Associazione Saturnalia e dall’Amministrazione di Vibo Valentia con il sostegno del GAL Terre Vibonesi, della Regione Calabria e di ARSAC, la manifestazione è diventata negli anni uno degli appuntamenti fissi di Calabria Straordinaria, rendendo un grande tributo al mondo del vino calabrese.
Tra le luci dei palazzi d’epoca, la musica diffusa e il festoso vocio del pubblico, l’evento ha riunito produttori, chef, esperti di settore e appassionati, confermando come il vino possa farsi veicolo d’accoglienza, valorizzazione del territorio e coesione sociale grazie al lavoro sinergico dell’associazione Saturnalia e di tutte le realtà coinvolte.
La visione e il coraggio di chi ci ha creduto per primo
Ripercorrere dieci anni di vita di un evento significa guardare indietro, a quando la percezione della viticoltura calabrese e dell’organizzazione di format enologici era profondamente diversa.
A sottolinearlo con emozione è Rosella Ruggiero, direttrice artistica dell’iniziativa:
“È un momento emozionante perché sono 10 anni di passione, di lavoro, di sacrifici e di grande soddisfazione per quello che abbiamo costruito nel tempo. Siamo nati 10 anni fa, quando ancora gli eventi del vino ben organizzati e strutturati non esistevano. Siamo stati dei visionari, abbiamo avuto il coraggio di guardare oltre e di creare questo bellissimo progetto, un percorso che nel tempo è stato sostenuto dai produttori, dagli enti vari sia locali che regionali, sponsor e imprenditori privati che insieme a noi sono andati avanti e ci hanno aiutato a vincere questa sfida.”
La crescita di Vicoli DiVini cammina di pari passo con la rinascita vitivinicola del Vibonese. Testimone d’eccezione di questa evoluzione è Rosa Comerci della cantina Casa Comerci:
“Quando trent’anni fa abbiamo deciso di riprendere in mano la nostra azienda di famiglia e la nostra tradizione, intraprendendo questo arduo cammino, siamo stati i primi nel Vibonese: all’epoca non c’erano altre cantine, mentre oggi siamo in tanti a portare avanti questo percorso. Aver creduto per primi in questo territorio e vedere nascere dieci anni fa Vicoli DiVini è stato come vedere rifiorire un seme che avevamo contribuito a piantare. Questo evento ha dimostrato che la nostra non era un’idea isolata, ma l’inizio di un vero e proprio movimento. Il fatto che sia stato uno dei primi format di questo tipo e che abbia fatto da apripista per tante altre manifestazioni nel territorio ci riempie di orgoglio.”


Oggi Vicoli DiVini ha portato una nuova energia, ha trasformato i vicoli in un palcoscenico vivo, ha creato un dialogo bellissimo tra le cantine calabresi e ha dato alla città una centralità straordinaria, dimostrando che il vino è cultura, accoglienza e futuro.
L’importanza dell’evento per l’intero panorama regionale viene ribadita anche dalle realtà vitivinicole della regione, come la cantina Giraldi&Giraldi, che evidenzia il valore di queste iniziative mirate per far conoscere il prodotto e promuovere la territorialità:
“A livello aziendale, manifestazioni come Vicoli DiVini ci piacciono e ci piace farle perché aiutano in primis il territorio e noi aziende a farci conoscere. Sono cose importanti da fare, specialmente quando sono mirate e fatte bene: danno una grande mano nel far conoscere il prodotto e creare contatto diretto.”
Un viaggio spensierato e immersivo nel patrimonio enologico
Una delle caratteristiche vincenti dell’evento guidato dall’Associazione Saturnalia è sempre stata la capacità di parlare a un pubblico ampio e trasversale, unendo il rigore tecnico dell’assaggio alla convivialità e al divertimento.
In quest’ottica s’inserisce la presenza del Social Garden, uno spazio nato dall’iniziativa di cinque appassionati conoscitori e sommelier (Valentina Cozmuta, Guglielmo Gigliotti, Rachele Grandinetti, Claudia Maremonti e Cristina Raffaele) con l’obiettivo di raccontare il vino della Calabria all’interno dei principali eventi del territorio. Una realtà pensata per fare informazione, divulgazione e intrattenimento enologico in modo informale, accessibile e coinvolgente.


A spiegare l’essenza dell’integrazione tra Vicoli DiVini e il Social Garden è la giornalista Rachele Grandinetti, presente alla serata insieme a Valentina Cozmuta:
“Raggiungere i dieci anni dimostra quanto questo evento sia stato capace di storicizzarsi. Il suo grande pregio è stato quello di avvicinare al vino calabrese non solo i tecnici o gli appassionati, ma il grande pubblico. Creare questo viaggio nel nostro patrimonio enologico attraverso una passeggiata nel centro storico, con un approccio leggero e divertente, è stata la vera forza di Vicoli. Non dobbiamo però perdere di vista il grande obiettivo: dare visibilità alle cantine e far conoscere le nostre aziende.
Social Garden sposa appieno questa filosofia. Il nostro spazio vuole raccontare il mondo del vino calabrese, dando voce ai produttori in modo spensierato. Lo facciamo attraverso giochi sensoriali e, per questa edizione, abbiamo creato nuove card per mettere alla prova sia i visitatori che i produttori stessi. All’isola della biodiversità abbiamo proposto degustazioni alla cieca, coinvolgendo tutti i sensi per far toccare con mano la bellezza del nostro territorio.”
La gastronomia d’eccellenza, l’innovazione, l’agricoltura sociale e la forza della rete
Accanto ai calici, la proposta gastronomica ha rappresentato un pilastro fondamentale della serata, trasformando il cibo in racconto, inclusione e intrattenimento attivo.

A testimoniare il valore sociale e contadino del cibo è Michele Napolitano, presidente dell’associazione di volontariato La Goccia, che opera a Vibo Valentia:
“L’agricoltura sociale è prima di tutto inclusione e sostegno alle fasce più fragili. A Vicoli di Vini siamo presenti con i prodotti del nostro orto, proponendo il cuoppo di verdure in pastella e un primo piatto con il sugo fatto da noi. Per una realtà come la nostra, una manifestazione del genere garantisce visibilità ed economia vitali. Collaboriamo con l’evento da ormai tre anni grazie anche al sostegno del Gruppo di Azione Locale, che riconosce il valore sociale del nostro progetto. Essere stati di recente insigniti del Premio Agricoltura Etica all’Università della Calabria ed essere qui a raccontare la nostra fattoria multifunzionale è motivo di enorme orgoglio.”


Tra i grandi protagonisti enogastronomici spicca ormai da anni la Premiata Forneria, presente all’evento con la sua iconica “Pizza Vicoli”, una creazione speciale firmata per l’occasione che ogni anno si rinnova con ingredienti diversi. Per questa edizione del decennale, la scelta è ricaduta su un elegante e audace abbinamento tra il vino e il pesce attraverso il baccalà mantecato:
“Quest’anno abbiamo voluto azzardare un abbinamento insolito sulla nostra pizza: una base bianca con patate al timo, pomodorini semi dry, completata con baccalà mantecato alla veneziana, un crumble alle vinacce e la polvere di bergamotto. Sul valore di Vicoli di Vini per Vibo Valentia, credo sia stato fatto qualcosa di straordinario. Un grande plauso va a Rosella Ruggiero per l’impegno costante con cui ha portato tantissime persone, anche da fuori città, a riscoprire la bellezza dei nostri vicoli storici.
Questa manifestazione è stata un’occasione preziosa per fare rete tra colleghi, confrontarci e crescere insieme, creando ricchezza per noi, per l’evento e per la città. Siamo orgogliosi di esserci fin da quando la manifestazione muoveva i primi passi e di continuare a sostenerla anno dopo anno. Per questa edizione abbiamo voluto rendere ancora più piacevole l’attesa in fila, proponendo quiz e giochi a tema, trasformando il tempo di attesa in un momento di festa con in palio anche l’assaggio dei nostri panettoni artigianali. Quando ci sono condivisione e confronto nasce sempre una splendida serata.”
L’evento ha confermato anche la sua profonda vocazione sociale grazie alla presenza dell’Associazione Élite, che nella cornice di Piazza Collegio Antico ha regalato al pubblico un momento di vera e propria arte culinaria tradizionale, unendo la spettacolarità al fine benefico.


A raccontarlo è il rappresentante dell’associazione, Simonluca Barbieri:
“La manifestazione rappresenta una straordinaria vetrina per mostrare la professionalità dei nostri associati nella splendida cornice del centro storico di Vibo Valentia. Per l’occasione abbiamo proposto la tradizionale stroncatura del pastificio Cozzolino, preparata nella ricetta originale con aglio, olio, peperoncino, alici, pomodori secchi e pane abbrustolito, realizzata in modalità live show cooking con il caratteristico padellone a pendolo. Questa presenza è fondamentale anche per la nostra missione sociale: i fondi raccolti ci permettono di finanziare eventi di beneficenza, come cene e merende solidali in collaborazione con realtà quali La Crisalide, oltre a masterclass formative gratuite dedicate a tecniche come la pasta fresca e la frittura innovativa. Deliziare il pubblico significa così unire il piacere della convivialità al sostegno concreto verso le persone più fragili.”
Con il successo della decima edizione, Vicoli DiVini si conferma molto più di una manifestazione: è la prova concreta di una Calabria che sa fare cultura, accoglienza e comunità. Tra il fascino del centro storico e l’eccellenza delle cantine, Vibo Valentia celebra dieci anni di passione e rilancia la sua sfida, dimostrando che il racconto del vino e del territorio ha ancora tantissime pagine da scrivere.
Fortuna Mazzeo
