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Papa Francesco due anni dopo, la storica visita a Cassano nel ricordo del Sindaco Gianni Papasso

CASSANO (CS) – Il 21 giugno 2014 la storica visita a Cassano di Papa Francesco. «Non fatevi rubare la speranza» il monito di Bergoglio ai giovani di Cassano.

«Oggi il caldo non è lo stesso di due anni fa – dichiara il Sindaco Gianni Papasso – ciononostante il cuore si riempie lo stesso di calore al solo pensiero di quel momento storico per Cassano».

Udienza generale di Papa Francesco

«Quella giornata resterà indelebile nella mente e nel cuore dei cassanesi che proprio in occasione di quell’evento hanno visto rafforzata la loro identità di popolo. L’intera cittadinanza con uno scatto di orgoglio ha voluto essere protagonista di un evento straordinario e con grande senso di responsabilità ha contribuito ad accogliere il Santo Padre in modo egregio. L’organizzazione è stata senza sbavature grazie alla meravigliosa sinergia che si è creata tra amministrazione e popolazione. Ed è stato grazie a questa magica alchimia che Cassano, da sola, e ribadisco da sola, chiamando a raccolta tutte le sue risorse è riuscita a scrivere una sua bella pagina di storia».

«Quel giorno di due anni fa, Cassano ha dato una splendida immagine di sé e una grande prova di ciò che sa, può e deve continuare a fare. Papa Francesco ha consegnato ai cassanesi, e soprattutto ai suoi giovani, parole di coraggio, speranza solidarietà. In quella data di grande festa, emozione e commozione, l’invito del Papa a non arrendersi è stato accolto. Abbiamo fatto nostro le parole sante “Non fatevi rubare la speranza”. Ed è in questa direzione che la mia amministrazione intende lavorare. Faremo in modo che il monito  di Papa Francesco non si infranga contro una realtà quotidiana fatta di disoccupazione e di disperazione. Per questo siamo fermamente intenzionati ad adoperarci per creare condizioni serie di lavoro. Le parole del Pontefice “senza lavoro non c’è dignità” per noi non possono cadere nel vuoto».

«Ci eravamo ripromessi di ricordare questa data ogni anno con una manifestazione. Lo scorso 2015 il 21 giugno l’amministrazione da me guidata ha conferito  la “Cittadinanza Onoraria” al poeta Dante Maffia.  Quest’anno, purtroppo, la brusca interruzione delle attività amministrative non determinata da noi, ci ha impedito per questioni di tempo di celebrare come avremmo voluto questa giornata. Il prossimo anno non mancheremo l’appuntamento. Nel frattempo continuiamo a credere che un giorno Papa Francesco ritorni nella nostra città per rendersi conto di persona che le sue parole sono state ascoltate. La speranza è una sola: mostrargli che Cassano è rinata, che i suoi figli sono rimasti per dare il contributo alla sua ricrescita e che i “mafiosi” che Lui ha scomunicato nella Piana di Sibari, sono scomparsi definitivamente dal nostro territorio».

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