Cronaca

Operazione Ciclope della Guardia di Finanza, 17 arresti tra Crotone e Verona

CROTONE – Ci sono anche due funzionari del comune di Cutro, Giovanni Della Rovere di 64 anni e Domenico Renato di 65, accusati di corruzione, tra le persone coinvolte nell’operazione Ciclope condotta dalla Guardia di Finanza e scattata alle prime luci dell’alba tra le province di Crotone e Verona con l’emissione di misure cautelari nei confronti di 17 persone ed al sequestro preventivo di beni per 12 milioni di euro e di 118 mezzi, mentre tre società sono state sottoposte ad amministrazione giudiziaria.

Associazione a delinquere e reati fiscali

Cinque persone sono finite in carcere mentre per altre dodici sono scattati gli arresti domiciliari. Il promotore dell’associazione a delinquere sarebbe secondo gli inquirenti Antonio Aversa De Fazio, 56 anni, originario di Melissa, da tempo trasferitosi a Belfiore, nel veronese, dove ha impiantato un’attività imprenditoriale nel settore degli inerti e dell’autotrasporto. Il De Fazio è a capo di ben cinque società in rapporto con altre imprese operanti nel crotonese, con cui viene intrapreso un vorticoso giro di fatture false per gonfiare i costi ed accumulare crediti Iva.

Le diverse fasi dell’attività illecita

In particolare, secondo la ricostruzione degli uomini della finanza, l’attività illecita si articolava in tre fasi:

Fase 1 Antonio Aversa De Fazio, in qualità di rappresentante legale e amministratore, impartisce disposizioni a Alfredo Minervino, suo referente sul territorio di Cutro, per la predisposizione di false fatture da far emettere nei confronti delle sue società al fine di aumentare fittiziamente i costi e creare un indebito credito iva;

Fase 2 Alfredo Minervino crea società cartiere, intestate a se stesso o a soggetti compiacenti appositamente reclutati, con il solo fine di emettere fatture per operazioni inesistenti a favore delle società riconducibili all’Aversa De Fazio;

Fase 3 Una volta che le società ricevono i pagamenti per le false fatture, il denaro viene fatto sparire mediante prelevamenti per cassa, bonifici o assegni da parte di soggetti riciclatori su disposizione del Minervino.

Gli arrestati

Oltre ad Antonio Aversa De Fazio, sono finiti in carcere Alfredo Minervino, 56 anni, Raffaele Tucci di 41, Rocco Arena, di 47, Vincenzo Migale di 41, tutti di Cutro. Disposti gli arresti domiciliari per Domenico Arena, classe 1969, Ferdinando Menzà classe 1958, Franco Muto Caterisano classe 1978, Pasquale Macrì classe 1970, Francesco Maggiore classe 1969, Giovanni Della Rovere classe 1954, Domenico Renato classe 1953, Giuseppe Martino classe 1978, Giovanni Pizzimenti classe 1988, Giuseppe Pizzimenti classe 1978, Salvatore Nicastro classe 1971.

L’elenco dei beni sequestrati

La Guardia di Finanza ha apposto i sigilli a 114 mezzi fra camion, rimorchi e autoveicoli, 18 unità immobiliari, 33 fra conti correnti, conti deposito, polizze, conti gestione portafoglio, certificati di deposito, conti gestione risparmio, per un valore equivalente al profitto dei reati fiscali ed al valore delle somme riciclate, di circa 12 milioni complessivi.

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