Cultura&Spettacolo

Libri a palazzo, il viaggio emozionale de “Il giro di Calabria in 80 tappe”

MENDICINO (CS) – I viaggi non sono fatti solo di monumenti. Sono profumi, emozioni, sensazioni, ricordi. Cosa ci spinge ad intraprendere un viaggio? Andare alla scoperta di luoghi sconosciuti, tuffarsi nei ricordi o lasciarsi rapire dall’ineffabile bellezza della natura? Adele Filice, Mariagrazia Innecco e Carmen Trotta hanno descritto con gli occhi dell’affetto una Calabria intrisa di sogni, colori e leggende. Un racconto a sei mani, il viaggio emozionale di tre donne alla scoperta della Calabria, terra misteriosa, orgogliosa e schiva. “Il giro di Calabria in 80 tappe” è stato l’ultimo testo presentato, prima della pausa di agosto, nel bellissimo atrio di palazzo Del Gaudio-Campagna che da tre anni ospita la rassegna culturale “Libri a palazzo”. Un viaggio in lungo e in largo, ottanta tappe percosse da un team femminile variegato ed eteroclito: giornalista la prima ; architetto la seconda e l’ultima pierre. Diamante, pietra incastonata nella roccia, museo a cielo aperto con le sue viuzze e la rigogliosa vegetazione; la Costa degli dei, autentico paradiso che si perde tra dune di sabbia bianca e mare cristallino; Reggio Calabria con la vista sullo Stretto, i resti delle mura greche e delle terme romane; la villa romana di Casignana con la sua spa; Cosenza coi suoi sette colli. Non si può non rimanere ammaliati da «persone che diventano personaggi» ricorda Carmen Trotta: le donne di Bagnara, sagaci, giunoniche, dritte e fiere contrabbandiere; Mario Grillo, brillante laureato in Scienze Bancarie che, vittima della nostalgia del luogo natio, torna a Santa Maria di Lagarò per aprire insieme ai fratelli una fattoria bio; Nick Spadari e il suo MuSaBa, una vera e propria esperienza emozionale che catapulta sul set cinematografico di Jurassik Park; Stefano Caccavari e il suo Mulinum sorto a San Floro su un appezzamento di terreno destinato a divenire la discarica più grande d’Europa. Eccellenze gastronomiche, bellezze architettoniche e paesaggistiche chiudono un viaggio personale e condiviso. L’architetto Alessandro Canino illustra brevemente Mendicino. Che sia un input per compiere il secondo giro?

Rita Pellicori

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