Arte e misteri al centro di un incontro sulla costa tirrenica cosentina

0
412
I relatori dell'evento (Foto di Gianfranco Bellusci)

CITTADELLA DEL CAPO (BONIFATI, CS) – Lo scorso 7 giugno, a Cittadella del Capo, nel giardino di Casa Guido – struttura ricettiva affacciata sul mare – si è svolto un incontro culturale di grande rilievo: una nuova tappa degli Eventi Galarte, promossi dall’omonima associazione rappresentata da Giacomo Vercillo e Rose Marie Surace, impegnata da anni nella valorizzazione delle eccellenze calabresi, nella promozione di mostre e presentazioni di libri.

A fare gli onori di casa, il proprietario Marco Guido, ideatore del progetto DiversaMente Calabria. Un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: guardare alla regione con una prospettiva diversa, libera dai pregiudizi e dai numeri delle statistiche che la pongono costantemente in fondo alle classifiche europee.

Protagonisti dell’evento Giuseppe Oliva e Alfonso Morelli, fondatori dell’associazione culturale Mistery Hunters, che da tredici anni esplorano la Calabria in lungo e in largo alla ricerca dei suoi segreti più profondi. “Non siamo noi il centro del racconto – affermano – ecco perché non mostriamo mai i nostri volti. La nostra forza sta nel far parlare i luoghi della Calabria.”

L'uditorio
Scatto di Gianfranco Bellusci

Presente anche Patrizia Monacò, pittrice e poetessa nata a Cosenza ma residente in Basilicata, che per la prima volta ha esposto le sue opere nella terra d’origine. I quadri, disposti lungo le pareti della struttura ospitante che per l’occasione si è trasformata in una Casa-Museo, hanno reso ogni spazio un’esperienza immersiva. “Preferisco non dare titoli alle mie opere – afferma – perchè è limitante; senza titolo, invece, si aprono infinite interpretazioni.”

La Monacò si ispira all’espressionismo astratto, soprattutto alla tecnica del dripping di Jackson Pollock. Per pura coincidenza, nel libro di Oliva dal titolo “Orbis Nexum. Dai megaliti all’entanglement: la time machine chiamata Templari”, opera ambiziosa di circa 450 pagine presentata nel corso della serata, compare proprio l’immagine di un quadro di Pollock legata al vuoto quantistico.

Quadri di monacò

L’incontro è stato moderato da Rose Marie Surace, Presidente del Gruppo Antropologico Rotese, Medaglia del Senato della Repubblica e Ambasciatrice del Sorriso Gogol. Accanto a lei, Giacomo Vercillo, Presidente Galarte e artista le cui opere sono state esposte in ben 17 paesi europei; anche lui insignito della Medaglia della Presidenza della Repubblica.
Mentre la serata è stata documentata dal fotografo Gianfranco Bellusci, noto per la sua presenza su Google Maps con oltre 28 milioni di visualizzazioni.

L’iniziativa ha confermato la forza degli Eventi Galarte come laboratori di pensiero, arte e cultura. Un’occasione per raccontare una regione che, se osservata con “un’altra mente” come auspica Marco Guido, può davvero cambiare il suo destino.

Elvira Sangineto