Stasera le pagelle saranno un po’ particolari: il voto sarà unico, per tutta la squadra, e sarà un 10 tondo e meritatissimo per la prima squadra calabrese capace di vincere la Coppa Italia di Categoria:
Saracco voto 10: partita ancora una volta molto positiva del portiere scuola Toro, partito male ma arrivato a difendere i pali della competizione dai quarti a Castellamare in poi, con prestazioni sempre al di sopra della sufficienza: good job, Umbe.
Corsi voto 10: all’arrivo di Roselli sembrava epurato, invece Angelo ha stretto i denti ed ha lavorato sodo, ritagliandosi un posto da titolare sulla fascia destra: il gladiatore è entrato di prepotenza nel cuore dei tifosi e non ha nessuna voglia di uscirne.
Carrieri voto 10: la sua storia è una favola, di quelle che solo il calcio può regalare: parte titolare l’anno
scorso, si infortuna nella prima stagionale ad Ischia, va fuori dai piani dell’allenatore, resta in tribuna anche col nuovo mister, poi panchina, in piena emergenza viene buttato in mezzo al campo e sfodera prestazioni superlative: l’epitome della professionalità.
Tedeschi voto 10: forse il miglior acquisto della sessione estiva, difensore centrale come se ne vedono pochi, anche ieri sera ha saputo regalare momenti di calcio, altissimo calcio.
Ciancio voto 10: 7 gol in campionato durante tutti gli anni di carriera, ma il gol più importante lo fa in un’altra competizione: che poi, per uno che non segna molto, è una gioia immensa.
Criaco voto 10: dalla quasi cessione al Teramo alla vittoria della Coppa Italia di categoria con la maglia che ama: la ruota gira, non sarà Serie B ma è una soddisfazione immensa.
Caccetta voto 10: un giocatore che riesce a dare tranquillità al mondo intero facendo sembrare semplici
cose che in realtà non lo sono; brutta la parentesi invernale, ma il suo arrivo ha dato qualità alla squadra.
Arrigoni voto 10: tic – tac, tic – tac, il metronomo rossoblu’ detta i tempi con precisione svizzera e sventaglia da destra a sinistra, tornando anche in copertura: inizia malissimo, cresce, si rivela per quello che è: un giocatore mostruoso.
Statella voto 10: prenderlo a Gennaio ha fatto sì che Roselli potesse lavorare con un esterno di un passo diverso rispetto a tutti gli altri: ha cambiato faccia alla squadra, ed il gol sbagliato nel derby è ormai un ricordo lontano.
De Angelis voto 10: giusto così, che ad alzare la Coppa sia lui, rientrato da un infortunio che, a quest’età, avrebbe ammainato qualunque bandiera: ma la sua non è una bandiera qualunque, Gianluca De Angelis si riprende il Cosenza, la fascia di capitano ed il titolo di capocannoniere del trofeo.
Cesca voto 10: un’altra di quelle storie che il calcio inventa: arriva non benissimo, non gioca mai, fa il suo esordio con la Salernitana in Coppa Italia – non benissimo, per la verità, poi a Castellamare – neanche qui molto bene – ma nel frattempo la forma migliorava ed Alessandro Cesca ha regalato ai suoi tifosi un gol – in campionato, proprio a Castellamare – ed una partita, quella a Como, disputata col cuore in mano e con tre assist a referto.
Roselli voto 10: prende il Cosenza quando era nel momento peggiore nel giorno del sedicesimo di finale contro la Reggina: segno del destino? Non si sa, ma questa Coppa è del Mister.
Subentrati: Calderini, Blondett, Magli voto 10.
Francesco La Luna
Ph: Maria Celeste Cupo

