Cosenza – Como, le pagelle dei Lupi

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Stasera le pagelle saranno un po’ particolari: il voto sarà unico, per tutta la squadra, e sarà un 10 tondo e meritatissimo per la prima squadra calabrese capace di vincere la Coppa Italia di Categoria:


DSC_0677Saracco voto 10: 
partita ancora una volta molto positiva del portiere scuola Toro, partito male ma arrivato a difendere i pali della competizione dai quarti a Castellamare in poi, con prestazioni sempre al di sopra della sufficienza: good job, Umbe.

Corsi voto 10: all’arrivo di Roselli sembrava epurato, invece Angelo ha stretto i denti ed ha lavorato sodo, ritagliandosi un posto da titolare sulla fascia destra: il gladiatore è entrato di prepotenza nel cuore dei tifosi e non ha nessuna voglia di uscirne.

Carrieri voto 10: la sua storia è una favola, di quelle che solo il calcio può regalare: parte titolare l’anno DSC_0684scorso, si infortuna nella prima stagionale ad Ischia, va fuori dai piani dell’allenatore, resta in tribuna anche col nuovo mister, poi panchina, in piena emergenza viene buttato in mezzo al campo e sfodera prestazioni superlative: l’epitome della professionalità.

Tedeschi voto 10: forse il miglior acquisto della sessione estiva, difensore centrale come se ne vedono pochi, anche ieri sera ha saputo regalare momenti di calcio, altissimo calcio.

Ciancio voto 10: 7 gol in campionato durante tutti gli anni di carriera, ma il gol più importante lo fa in un’altra competizione: che poi, per uno che non segna molto, è una gioia immensa.

Criaco voto 10: dalla quasi cessione al Teramo alla vittoria della Coppa Italia di categoria con la maglia che ama: la ruota gira, non sarà Serie B ma è una soddisfazione immensa.

Caccetta voto 10: un giocatore che riesce a dare tranquillità al mondo intero facendo sembrare semplici DSC_0681cose che in realtà non lo sono; brutta la parentesi invernale, ma il suo arrivo ha dato qualità alla squadra.

Arrigoni voto 10: tic – tac, tic – tac, il metronomo rossoblu’ detta i tempi con precisione svizzera e sventaglia da destra a sinistra, tornando anche in copertura: inizia malissimo, cresce, si rivela per quello che è: un giocatore mostruoso.

Statella voto 10: prenderlo a Gennaio ha fatto sì che Roselli potesse lavorare con un esterno di un passo diverso rispetto a tutti gli altri: ha cambiato faccia alla squadra, ed il gol sbagliato nel derby è ormai un ricordo lontano.

DSC_0685De Angelis voto 10: giusto così, che ad alzare la Coppa sia lui, rientrato da un infortunio che, a quest’età, avrebbe ammainato qualunque bandiera: ma la sua non è una bandiera qualunque, Gianluca De Angelis si riprende il Cosenza, la fascia di capitano ed il titolo di capocannoniere del trofeo.

Cesca voto 10: un’altra di quelle storie che il calcio inventa: arriva non benissimo, non gioca mai, fa il suo esordio con la Salernitana in Coppa Italia – non benissimo, per la verità, poi a Castellamare – neanche qui molto bene – ma nel frattempo la forma migliorava ed Alessandro Cesca ha regalato ai suoi tifosi un gol – in campionato, proprio a Castellamare – ed una partita, quella a Como, disputata col cuore in mano e con tre assist a referto.

Roselli voto 10: prende il Cosenza quando era nel momento peggiore nel giorno del sedicesimo di finale contro la Reggina: segno del destino? Non si sa, ma questa Coppa è del Mister.

Subentrati: Calderini, Blondett, Magli voto 10.

 

Francesco La Luna

Ph: Maria Celeste Cupo

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