COSENZA – È tempo di commenti in Sala stampa “Donato Bergamini” dopo il pareggio. A parlare per il Lecce è il direttore sportivo Mauro Meluso. «Sono contento per la squadra, abbiamo trovato un Cosenza che si è chiuso e aveva intenzione in ogni caso di non perdere. I ragazzi hanno tentato in tutti i modi di vincerla ma non ci sono riusciti. Mancosu è un calciatore che ci è mancato in questo rush finale. Il nostro obiettivo era mantenere le distanze invariate con il Foggia cosa che non siamo riusciti a fare: peccato ma ci proveremo fino alla fine senza alcun tentennamento».
L’ex direttore rossoblù si dice comunque soddisfatto della sua squadra. «Conosco bene l’ambiente Cosenza e sapevo a cosa saremmo andati incontro venendo qui. Non molliamo di un centimetro ma sappiamo bene come sia la situazione». Una battuta Meluso la fa anche sui fischi nei suoi confronti quest’oggi. «Me li aspettavo, è normale. Avrei fatto la stessa cosa anche io al loro posto. È una situazione che ormai è passata, preferirei non parlarne più».
Per il Cosenza è intervenuto l’allenatore rossoblù Stefano De Angelis. Il tecnico commenta il pareggio del “Marulla” (foto Farina). «Sono contento per la prestazione offerta dalla squadra. Nelle ultime partite abbiamo dimostrato di giocare bene vedi la partita di Caserta. Dagli errori si impara infatti abbiamo cercato di essere meno spavaldi. Uscire con un pareggio, senza aver subito alcun tiro pericoloso, è importante».
Le ripartenze, vecchio punto forte dei rossoblù, non hanno inciso più di tanto quest’oggi. «Non ci siamo riusciti anche per la nostra impostazione di gioco. Il campo non ci ha favorito essendo scivoloso ma resta in ogni caso soddisfatto. Il Lecce ha una formazione che nel palleggio può contare su alcuni calciatori veramente forti. Ormai il Foggia credo che abbia un giusto margine per terminare in vetta il proprio campionato».
Domenico Mungo, centrocampista del Cosenza, parla della prestazione offerta. «Il Lecce è una buona squadra, l’importante era non perderla visto che affrontavamo una formazione forte. Prima facevamo tutte le partita a mille mentre oggi cerchiamo di dosare al meglio le energie. Il campo non ci ha agevolato essendo molto scivoloso: ci siamo dovuti adeguare al rettangolo di gioco. Tutti abbiamo dato il massimo e siamo soddisfatti per questo».
Alessandro Artuso

