Il Cosenza più bello della stagione stende il Matera con un gol per tempo ed una partita perfettamente orchestrata: Calderini torna al gol, Caccetta raddoppia e tutto sembra più bello. Archiviato così il primo di tre match che saranno assolutamente mortiferi, prima della doppia trasferta Messina – Lamezia.
Roselli propone la formazione tipo con alcune varianti dovute agli infortuni e agli impegni ravvicinati: Ravaglia tra i pali, da destra a sinistra Corsi, Tedeschi, Carrieri e Ciancio, a centrocampo Arrigoni e Caccetta in mediana con Criaco e Statella sulle fasce, in attacco Calderini affianca Cesca.
Il primo affondo arriva al 2′ con Criaco che ci prova dal limite, palla a lato di circa mezzo metro. Il Cosenza organizza una partita di ripartenze incentrata su Calderini, che al 6′ prende palla e salta tutta la difesa avversaria servendo Statella, Bifulco respinge, la sfera torna a Calderini che viene atterrato dal numero uno ospite:
calcio di rigore e giallo per il pipelet Lucano. Dal dischetto va il numero 10 che calcia di prepotenza centrale e porta in vantaggio i Lupi. Al 9′ Criaco riparte in velocità ma, giunto al limite dell’area tira centralmente lasciando una facile parata a Bifulco. Al minuto 33 Diop ci prova in girata ma la sfera termina abbondantemente a lato, ed è questa l’ultima azione di cui prendiamo nota per quanto concerne il primo tempo.
La ripresa inizia con il Matera alla ricerca del pari: al minuto 7 Iannini tira da dentro l’area di rigore, Ravaglia non trattiene ma Corsi, ben appostato, allontana la minaccia; passano tre minuti e Madonia ci prova da calcio piazzato, la sfera termina a lato, mentre risulta molto più pericoloso Diop che, imbeccato da una verticalizzazione, trova la strenua ed altresì straordinaria opposizione del numero uno di casa. La dura legge del gol cantata da Max Pezzali esiste, ed il Cosenza raddoppia: Criaco scende meravigliosamente sulla destra e crossa, Cesca sponda per l’inserimento di Caccetta che non sbaglia. Al 23′ Fornito, appena entrato, sfiora il gol su punizione ma Bifulco recupera in tempo per salvare sulla linea, ma due minuti dopo si è già dall’altra parte con Carretta che, smarcatosi in area, manda di poco alto sulla traversa da ottima
posizione; al 35′ Tortolano, subentrato a Calderini, approfitta di un errore della retroguardia avversaria e giunge in porta ove trova l’opposizione di Bifulco, dall’altra parte Di Noia ci prova da fuori mandando la sfera di poco a lato. Ad un minuto dalla fine Madonia impegna Ravaglia che manda in angolo, da lì parte un contropiede concluso da Fornito, al quale si oppone il numero uno ospite.
Un Cosenza meraviglioso, dunque, conquista tre punti essenziali che lo portano momentaneamente a +7 dal Messina, occupante la 15esima posizione ed atteso, domani, dalla sfida al “D’Ippolito” di Lamezia, con la squadra biancoverde reduce da sei risultati utili consecutivi. Ora la testa va a Castellamare, dove sarà difficile far risultato: se il Cosenza, però, sarà quello visto oggi, la Juve Stabia avrà il suo daffare per togliersi dall’insidiosa ragnatela di Roselli.
Francesco La Luna
Ph: Ludovica Scalzo
COSENZA – MATERA 2 – 0
COSENZA: Ravaglia; Corsi, Tedeschi, Carrieri, Ciancio; Criaco(21′ Fornito), Caccetta, Arrigoni, Statella; Calderini (29′ st Tortolano), Cesca. A disp: Saracco, Novello, Serpieri, Chidichimo, De Angelis. All: Roselli.
MATERA: Bifulco; Faisca, D’Aiello, Di Noia; Bernardi (1′ st Letizia), Iannini, Madonia, Ferretti (21′ st Ashong); Carretta, Diop (15′ st Albadoro) Madonia. A disp: Russo, D’Angelo, Pagliarini, Azzariti. All: Auteri.
TERNA ARBITRALE: Arbitro: Sig. Giua di Pisa; 1° Ass: Sbrescia di Castellamare di Stabia; 2° Ass: Pagnotta di Nocera Inferiore
MARCATORI: Calderini (r) 7′ pt, Caccetta 14′ st
RECUPERO: 0′ pt; 4′ st.
CALCI D’ANGOLO: 3 – 6

