Guardia Piemontese celebra l’amicizia Alpina con un evento Galarte

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Lo scorso 4 luglio, Guardia Piemontese ha celebrato il 10° Raduno Intersezionale dell’Amicizia Alpina – Festa della Sezione di Napoli con una giornata carica di emozioni. L’evento è iniziato alle 18:00 con l’inaugurazione di tre mostre presso la Chiesetta antica di Santa Maria Goretti. Tre sguardi profondi e distinti: “Alpini” della fotografa Lucia Zampieri; “Paesaggi, Borghi e Tradizioni di Calabria” del fotografo Gianfranco Bellusci; “Mostra Acquerelli” di Giacomo Vercillo. A seguire, nel suggestivo convento dei Domenicani, situato nel centro storico, si è svolto un intenso convegno, moderato da Elvira Sangineto. Prima dei lavori, l’esecuzione dell’Inno Nazionale a cura della Fanfara Alpina Abruzzi.

Al tavolo dei relatori, Giacomo Vercillo, artista e presidente Galarte; Gabriella Sconosciuto, coordinatrice del centro culturale Gianluigi Pascale, originaria di Guardia Piemontese, che ha offerto preziose curiosità sulla comunità occitana; Alessia Cipolla, scrittrice e content-creator, che ha illustrato lo stile e l’impegno artistico di Vercillo, citando anche l’affresco del monumento ai caduti di Mongrassano che raffigura proprio un Alpino; Giuseppe Oliva e Alfonso Morelli, Presidente e Segretario dell’associazione culturale Mistery Hunters, i quali hanno svelato le origini calabresi del celebre cappello degli Alpini, emblema del Corpo militare sin dalla fondazione (15 ottobre 1872). Questo cappello venne indossato dai cosentini rivoluzionari nel 1844 durante i moti risorgimentali contro il potere borbonico. Nato come simbolo di ribellione e resistenza all’oppressione, esso diventò segno di riconoscimento tra i cospiratori di tutta la Penisola.

La serata è proseguita con il conferimento dei Premi Galarte, assegnati a tre figure che incarnano il valore della memoria attiva:
Lucia Zampieri, nota come “La Lucia degli Alpini” e anche come “La cacciatrice di anime”, due soprannomi che si è guadagnata sul campo per il grande impegno profuso nella ricerca di caduti ignoti o dimenticati della Grande Guerra, ricostruendo come e dove morirono. Dei 3.989 caduti, onorati dal 1935 con una lapide nel cimitero monumentale di Verona, Zampieri ne ha ricostruito le storie di 3300. La vittima più giovane cui ha restituito un’identità aveva 15 anni;
Alessandro Garilli, regista e sceneggiatore, custode di molteplici riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2023 ha esordito al cinema con il film “La seconda via” di cui è regista e sceneggiatore in collaborazione con Rai Cinema, trasmessa più volte su canali Rai generalisti e tematici (Rai 3, Rai Storia, Rai 5) e tutt’ora visibile su Rai Play. Un’opera intensa e drammatica che narra la marcia disperata di sei alpini e un mulo, della compagnia 604, nel mezzo della steppa Russa, diretti verso il villaggio di Popovka, dove devono ricongiungersi il prima possibile con la compagnia 401 e da lì battere in ritirata, ma l’ostilità del paesaggio, le glaciali temperature e una comunicazione precaria, renderanno l’operazione ai limiti della sopravvivenza;
Mauro Buttigliero, Presidente della sezione di Pinerolo dell’Associazione Nazionale Alpini.

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Giacomo Vercillo e Alessandro Garilli.

Un riconoscimento Galarte anche a Gianfranco Musacchio, Consigliere e Vice coordinatore della Protezione Civile della Sezione ANA Napoli Campania-Calabria, e al fotografo Gianfranco Bellusci. L’intera manifestazione è stata coordinata con passione e dedizione da Don Bruno Midaglia. La serata si è conclusa sulle note cariche di emozione della Fanfara Alpina Abruzzi, un degno epilogo per un evento che ha saputo tenere insieme storia, cultura, identità e impegno civile.

Elvira Sangineto

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Don Bruno Midaglia e un membro della Fanfara Alpina Abruzzi.