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Fare filosofia nelle scuole? Due giorni di formazione a Borgia

Un momento della due giorni

BORGIA (CZ) – Due giornate di formazione sul “fare filosofia” nelle scuole del primo ciclo, si sono tenute a Borgia venerdì e sabato. «È stato il prof. Livio Rossetti – si legge nel comunicato –  uno dei massimi studiosi del pensiero filosofico antico, oltre che tra i primi promotori in Italia della filosofia con i bambini, a spiegare in maniera chiara e inconfutabile cosa significhi “fare filosofia” nelle scuole. Fare filosofia con i bambini. Non “per” i bambini, ma “con”. Imparare, insieme a loro,  a pensare: a partire dalle domande più dirette e immediate, dalla forza vitale dell’immaginazione infantile, dai colori, dalle forme, dalle parole che nessuna “grammatica” potrà mai “regolare”, riducendone l’innata potenza creativa. Incontrare, sulla via di questa straordinaria avventura, l’entusiasmo di tante maestre e di tantissimi bambini, felici di sentirsi finalmente ascoltati, liberi di esprimersi, di ridere, di esternare i loro pensieri e le loro emozioni, anche quelle apparentemente più sciocche e superficiali. Insegnare loro ad ascoltarsi, a riflettere sui propri sentimenti, a dare importanza e spazio ai loro pensieri. Riscoprire, attraverso questo esercizio di libertà, l’utopia nascosta nella verità socratica, l’anima più affascinante  imperitura della parola “filosofia”. Riscoprirne l’attualità, l’importanza, il valore – in un mondo e in un tempo in cui tutto sembra disperatamente volgere all’utile, al tecnico, al materiale. E dove, in tutto, si apre un disperato vuoto di senso capace di inghiottire, in un attimo, le disperanti illusioni con cui tentiamo di salvare il vuoto che ci abita e che ci circonda».

«A Borgia, venerdì e sabato scorso – prosegue la nota –  due intensissime sessioni di lavoro hanno coinvolto, su questo tema, più di un centinaio di insegnanti, provenienti dalla suola dell’infanzia, dalla primaria e dalla secondaria di primo grado. Insegnanti che sono venuti a Borgia da diverse scuole di Catanzaro e della provincia, mettendo in rilievo quella che è la straordinaria avventura didattica e umana che da anni ormai vede protagonista l’Istituto Comprensivo Sabatini, retto dalla Dirigente Rosa Procopio. La parte centrale della rivista nazionale “Amica Sofia”, è stata dedicata tra l’altro, nell’ultimo numero, proprio all’esperienza maturata nelle diverse scuole e plessi del Comprensivo di Borgia, e molto significativa è stata in tal senso la presenza e la testimonianza del sindaco di Caraffa, che non ha fatto mancare il suo sostegno concreto all’iniziativa.

Due sessioni condotte in maniera innovativa, di carattere laboratoriale, che non hanno per nulla rischiato di annoiare o lasciar indifferenti i presenti, direttamente coinvolti in momenti di vera e propria condivisione del proprio vissuto umano e professionale. Esempi concreti di una pratica filosofica condotta con gli stessi docenti, di cui la dott.ssa Laura Candiotto dell’Università di Venezia ha chiarito l’eccezionale portata “rivoluzionaria” nel contesto educativo, commentando e seguendo alcune sequenze del film “Diario di un maestro” di Vittorio De Seta. Così come il prof. Domenico Russo, che nel pomeriggio di venerdì ha “costretto” tutti gli insegnanti presenti a mettersi in gioco, costruendo su di sé un “corpo web” e interrogandosi a partire da ciò sulla reale capacità, di noi adulti, di comprendere gli adolescenti e di dialogare con loro. Straordinaria è stata, in tal senso, la testimonianza delle ragazze di terza media che hanno saputo raccontare in maniera personale e diretta quella che è stata l’esperienza laboratoriale condotta nella secondaria di Borgia dal prof. Massimo Iiritano. Non è mancato poi il contributo delle due Università calabresi, quella di Catanzaro e quella di Cosenza, che nella testimonianza sincera di Tullio Barni e Roberto Bondì hanno dimostrato un reale interesse ad essere parte attiva di questo percorso. Così come ha fatto nel suo appassionante e preciso intervento la Dirigente del Liceo Classico di Catanzaro, Elena De Filippis, da sempre attenta a quella che è la funzione civile ed esistenziale della filosofia, soprattutto per quanto riguarda la crescita umana e morale delle giovani generazioni».

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