La Reggina tonfa ad Aprilia e Foti si vergogna

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logo-regginaLUPA ROMA- REGGINA 3-1

Marcatori: 47′ Tulli, 69′ Di Michele, 73′ Cascone, 82′ Bariti
LUPA ROMA: Rossi, Frabotta Celli, Capodaglio, Pasqualoni, Cascone, Bariti, Raffaello, Tulli (82′ Martorelli), Margarita (62′ Cerrai), Del Sorbo (68′ Tajarol).
A disp: Santi, Conson, Martorelli, Cerrai, Santarelli, Tajarol, Mastropietro. All: Cucciari
REGGINA: Kovacsik, Di Lorenzo, Benedetti, Aronica, Cirillo, Zibert, Gallozzi (58′ Di Michele), Armellino, Viola (84′ Salandria), Maimone (89′ Ammirati), Insigne.
A disp: Belardi, Ammirati, Di Michele, Karagounis, Salandria, Ungaro, Velardi. All: Alberti
ARBITRO: Mei di Pesaro; Ammoniti: Zibert (6′), Viola (11′), Cascone (21′), Di Lorenzo (46′), Tulli (64′)

Festa delle donna amara per le supporters reggine che vedono la propria squadra soccombere contro la Lupa Roma. Risultato bugiardo frutto di una serie di episodi (ci riferiamo al rigore non concesso alla reggina, ad un gol annullato per presunto fuorigioco, ad un dribling di troppo in area ed a una rassegnazione generale che affligge l’ambiente) che hanno portato il presidente a sfogarsi con la stampa: “siamo responsabili noi, l’arbitro non c’entra, non accetto giustificazioni di questo tipo. Io mi vergogno, mi vergogno di me stesso e della Reggina, mi vergogno di tutto. Questa squadra non ha limiti, ha la presunzione e la supponenza di chi pensa che tutto gli sia dovuto.” Parole pesanti che lasciano presagire giorni caldi in attesa del derby con la Vigor di marcoledi. Padroni di casa con il 4-3-1-2, Margarita schierato alle spalle di Del Sorbo e Tulli, che rientra dopo aver scontato una giornata di squalifica. Cambio di modulo rispetto ai turni precedenti per gli ospiti che si schierano con il 3-5-2 Di Lorenzo,Cirillo, Aronica a comporre il trio difensivo ed il rientro di Zibert davanti alla difesa e soprattutto di Insigne in avanti al fianco di Viola. Solo panchina per l’attaccante David Di Michele. Gara a favore degli amaranto quella giocata nella prima parte, al 20’ rigore non dato: fallaccio dentro l’area su Insigne, l’arbitro concede il vantaggio a Viola che è solo davanti al portiere, lo supera ma l’estremo difensore lo stende con la mano. Sarebbe penalty più rosso diretto per il portiere, invece l’arbitro ferma tutto e fischia un fallo di punizione dal limite dell’area. Tiro a giro di Insigne, sfera che sfiora di un soffio lo specchio della porta da posizione alquanto ottimale. Al 23′ lancio per Alessio Viola che parte in posizione regolarissima e si ritrova solo davanti al portiere che supera con un bel pallonetto. Gol annullato per fuorigioco inesistente. Al 25′ è Benedetti a mettere in mezzo un cross pericoloso dal limite dell’area di rigore, un difensore della Lupa Roma lo respinge con la mano sembrerebbe rigore ma l’arbitro lascia correre. a mettere la ciliegina sulla torta ci pensa Di Lorenzo che anzichè spazzare l’ultimo pallone, azzarda un dribbling rischiosissimo sbagliandolo e permettendo a Margarita di innescare Tulli che, a tu per tu con Kovacsik, calcia non in modo perfetto ma sufficiente per mettere fuori causa l’estremo difensore amaranto. La prima frazione di gioco finisce così, 1-0 per i padroni di casa. Nella ripresa entrambi gli allenatori non effettuano nessun cambio, stessi undici iniziali. La Reggina rientra agguerrita ed al 57’ va vicinissima alla rete del pareggio con un sinistro, quasi perfetto, di Maimone che centra la parte alta della traversa. Ma il gol è nell’aria è il neo entrato Di Michele, a sfruttare un buco della retroguardia ospite, e al 69′ freddare l’incolpevole Rossi da due passi. Nemmeno il tempo di gioire che, al 73′ la Lupa Roma torna nuovamente in vantaggio. Punizione battuta da Campodaglio, arriva Cascone di testa e la sfera finisce prima sul palo e poi in rete, con la complicità di Kovacsik. Al 76’ la Reggina ha la possibilità di ritrovare la rete del pari sugli sviluppi di un corner calciato da sinistra ma il colpo di testa di un liberissimo Armellino finisce alto sopra la traversa. Così, all’81’ la Lupa Roma cala il tris con Bariti scavalcando Kovacsik con un pallonetto finalizzando una perfetta azione di contropiede. La partita termina qui. Notte fonda per la Reggina sempre più ultima con 19 punti, -9 dal Melfi.

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