Luzzi (CS) ha illuminato le sue vie con i colori e i profumi della tradizione in occasione della “Notte Rossa”, l’evento ideato dall’associazione Re-Genesis Thebae per celebrare e far riscoprire il piatto simbolo del borgo: la Grupariata.
Questa gustosa pizza rustica, preparata con acqua, farina, lievito, olio, pomodoro pelato, peperoncino, origano e sarde, affonda le sue radici nella storia contadina del paese. Nata come piatto di recupero, veniva impastata a mano con ciò che si aveva in casa, dando forma ai caratteristici “grupi” (buchi, in dialetto), da cui deriva il nome. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria variante: c’è chi aggiunge un pizzico di noce moscata, chi più aglio, chi preferisce la rosamarina, la sardella o le acciughe al posto delle sarde. Nessuna Grupariata è uguale a un’altra, ed è proprio questa la sua magia.


Per rendere omaggio a questa lunga tradizione, l’associazione Re-Genesis Thebae ha dato vita, ormai da quattro anni, a una competizione culinaria che coinvolge l’intera comunità. Le famiglie preparano la loro versione di “Sua Maestà A Grupariata” e la sottopongono al giudizio di una giuria d’eccellenza, chiamata a valutare ogni piatto in base ad aspetto, gusto, consistenza e rispetto della tradizione.
Nella serata del 25 ottobre si sono sfidate 15 grupariate, ognuna con un nome diverso delle “vicinanze”, i nomi dialettali dei rioni di Luzzi, un’idea originale per valorizzare le varie zone del paese e mantenere anonimi i concorrenti.
La giuria ha visto la partecipazione di volti noti del panorama enogastronomico calabrese: Angelica Gaudio e Alessandro Imbrogno di Calabria Food Tour, grandi sostenitori della manifestazione, le giornaliste enogastronomiche Fiorenza Gonzales e Fortuna Mazzeo, insieme a un esperto conoscitore della tradizione di Grupariate, Pierpaolo Federico.
Le tre Grupariate finaliste sono state poi sottoposte al giudizio di una giuria popolare, scelta in modo casuale con un sorteggio, che ha decretato la Grupariata vincitrice dell’anno 2025.

Durante la manifestazione si sono susseguiti tanti momenti di intrattenimento, tra cui uno show cooking in cui si è realizzata una grupariata con la ricetta antica, degli spettacoli in vernacolo dei bambini dell‘”Associazione Culturale Mparativillu“, la musica dal vivo della street band “OttoPiù” e della band “I Mosaiko“, la mostra artistica con esposizione di quadri dei maestri Franco Federico, Franco Dima e Antonio Dima e una esperienza sensoriale dei ragazzi del Liceo Artistico di Luzzi.
A portare i saluti istituzionali sono stati l’Assessore regionale Gianluca Gallo e la Direttrice Generale ARSAC Fulvia Caligiuri che hanno evidenziato il valore di tutelare e tramandare le radici culturali e gastronomiche della Calabria, ribadendo il sostegno alle iniziative locali che favoriscono la valorizzazione dell’identità territoriale e il senso di comunità.


La “Notte Rossa” è una festa che unisce passato e presente, gusto e memoria, comunità e innovazione.
Un appuntamento ormai imperdibile per chi vuole scoprire, o riscoprire, il sapore autentico della regina indiscussa di Luzzi: A Grupariata.
Fortuna Mazzeo