PAOLA (CS) – Quando la maestria culinaria incontra la solidarietà, nasce un connubio capace di unire le generazioni nel segno della tradizione. È quanto accaduto presso la Comunità Alloggio per Anziani “Santa Caterina” di Paola, che ha ospitato il progetto “Mani in Pasta”, promosso dall’Associazione ELITE (Experts in Luxury International Taste and Excellence).
L’iniziativa ha trasformato una normale mattinata in un momento di autentica gioia e condivisione, coinvolgendo attivamente gli ospiti della struttura, diretta dal dott. Minnicelli, nella realizzazione di cavatelli fatti a mano. Guidati dalla competenza e dalla passione degli chef dell’associazione, i residenti hanno riscoperto gesti e sapori della tradizione, in un’atmosfera conviviale e partecipata.
A rappresentare l’associazione erano presenti il Presidente Nazionale, Chef Simonluca Barbieri, e la Responsabile Regionale, Avv. Concetta Donato. L’organizzazione dell’evento è stata curata dagli Chef Francesco Luci e Giusy Paldino, con il prezioso supporto di Tina Siniscalco e Annamaria Chiarella.
Proprio Siniscalco e Chiarella hanno voluto omaggiare gli anziani con un gesto simbolico e carico di significato: biscottini artigianali ispirati alla “Stella di ELITE” e al “Cuore”, emblemi dell’impegno sociale dell’associazione.
Il pranzo sociale ha rappresentato un vero viaggio nei sapori autentici del territorio. Grazie al contributo del partner ELITE Giacomo Gigliotti, che ha donato selezionati tagli di carne, lo Chef Luci ha realizzato un sugo d’eccellenza per accompagnare i cavatelli preparati durante il laboratorio.
A concludere la giornata, il momento del dessert ha incantato tutti i presenti: il Pastry Chef Antonio Otranto ha dato prova della sua maestria con la creazione dal vivo di una torta celebrativa, regalando agli ospiti uno spettacolo unico per gli occhi e per il palato.
Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile anche grazie alla calorosa accoglienza della struttura. Un sentito ringraziamento va al direttore Minnicelli, a Marisa Di Domenico, responsabile della comunità, a Monica Frangella, operatrice socio-sanitaria che ha sostenuto con entusiasmo il progetto sin dal primo momento, e a tutto il personale per la dedizione e la collaborazione dimostrate.
«Portare l’arte bianca d’eccellenza ai nostri anziani non è solo un atto di formazione, ma un doveroso tributo alle nostre radici» ha dichiarato lo Chef Francesco Luci a margine dell’evento. «Vedere il sorriso e l’energia degli ospiti è la conferma che la cucina è, prima di tutto, un linguaggio d’amore».






