Pierfrancesco e Alessandro Giraldi, i fratelli gemelli fondatori della Cantina Giraldi & Giraldi, hanno conquistato la Gran Medaglia d’Oro al Concours Mondial de Bruxelles 2025 che si è svolto in Cina.
L’edizione 2025 del Concours Mondial de Bruxelles, ospitata a Yinchuan in Cina lo scorso giugno, ha riunito 375 giudici internazionali provenienti da 56 Paesi, chiamati a degustare oltre 7.000 etichette alla cieca. L’Italia ha confermato la propria eccellenza nel panorama enologico mondiale, aggiudicandosi 15 Gran Medaglie d’Oro, eguagliando così il successo ottenuto nell’edizione precedente.

Tra questi riconoscimenti di prestigio spicca l’unica Gran Medaglia d’Oro assegnata a un vino calabrese, firmato dai gemelli Giraldi della cantina Giraldi & Giraldi: un traguardo storico che porta la Calabria sul podio internazionale del vino.
Lo scorso 22 luglio, tra i profumi della terra e l’emozione di un risultato straordinario, Pierfrancesco e Alessandro Giraldi hanno brindato alla medaglia d’oro ottenuta al Concours Mondial de Bruxelles, assegnata all’etichetta “Monaci”, vendemmia 2023.
Un premio prestigioso, che ha portato lustro non solo all’azienda ma all’intero comparto vitivinicolo calabrese; per i fratelli Giraldi, fondatori dell’azienda è un segnale, forte e chiaro, che la strada intrapresa è quella giusta.

Trasportati da questo spirito di gioia, hanno aperto le porte della loro cantina, immersa nelle colline di Rende, in provincia di Cosenza, per condividere il successo con chi ha creduto in loro fin dall’inizio: stampa, tecnici del settore, amici di sempre, collaboratori, e figure istituzionali. Perché il vino, prima ancora di essere prodotto, è un atto di condivisione, è racconto, è amore per la propria terra.
Il vino “Monaci”, vincitore del prestigioso concorso, è un rosso intenso e profondo, nato da sole uve Magliocco in purezza, coltivate con cura nel cuore della D.O.P. Terre di Cosenza – Colline del Crati, dopo un affinamento di cinque mesi in acciaio, si presenta con un’eleganza ruvida, verace, capace di catturare l’anima del vitigno e restituirla nel calice in tutta la sua autenticità.
Dietro ogni bottiglia Giraldi&Giraldi c’è una storia fatta di passione, identità e visione.


L’azienda nasce dal sogno di due ragazzi legati alla terra: Alessandro e Pierfrancesco Giraldi hanno trasformato la loro visione in un progetto imprenditoriale innovativo e sostenibile, con il supporto costante dei genitori Francesco e Giuliana.
La storia delle Cantine Giraldi è nata dalla passione alimentata dal professore Mario Reda tra i banchi di scuola, che ha trasmesso ai ragazzi un amore profondo per la conoscenza della terra, intuendo per primo il potenziale nascosto in quella curiosità genuina.
Moderata dalla giornalista e sommelier Rachele Grandinetti, la serata ha offerto agli ospiti una verticale di “Monaci”: un vero e proprio viaggio sensoriale tra le annate del Magliocco, che ha permesso di assaporare l’evoluzione del vino nel tempo.


Una serata dedicata alla celebrazione del successo ottenuto, con i maggiori promotori della nuova narrazione positiva della Calabria.
Tra gli interventi più sentiti, quello dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha ricordato con entusiasmo la prima volta in cui ha assaggiato “Monaci“ ed è rimasto colpito dall’incontro con i gemelli, ragazzi umili, dediti, sempre con il sorriso sulle labbra, e quello di Fulvia Caligiuri, Direttore Generale di Arsac, che ha messo in luce la bellezza della scelta di restare in Calabria e credere nella propria terra per arricchirla.


Tra i brindisi e i racconti, sono intervenuti anche Maurizio Rodighiero, presidente dell’Accademia del Magliocco, da sempre vicino al percorso dei Giraldi; Gennaro Convertini, direttore tecnico del Consorzio Terre di Cosenza Dop, presidente dell’Enoteca Regionale e giudice del Concours Mondial de Bruxelles; Giuseppe Palmieri, presidente Fisar Calabria, e il giornalista Gianfranco Manfredi.
Alessandro e Pierfrancesco Giraldi rappresentano appieno la caparbietà e l’orgoglio tipici dei calabresi; hanno abbandonato ogni certezza per inseguire un sogno tra le vigne, affrontando con determinazione le sfide della viticoltura contemporanea.
Fortuna Mazzeo
