Ad agosto 2025 si è registrata una leggera accelerazione dei prestiti a famiglie e imprese, segno di una fiducia crescente nel sistema creditizio. Secondo l’ultimo rapporto mensile dell’ABI, la crescita complessiva dei finanziamenti si è attestata all’1,4%, in leggero miglioramento rispetto al + 1,3% di luglio.
Le famiglie continuano a spingere la domanda di credito, con un aumento costante che ormai dura da 8 mesi consecutivi. Anche le imprese mostrano incoraggianti segnali di ripresa, registrando il secondo mese consecutivo di crescita dei finanziamenti. A luglio, i prestiti alle famiglie erano cresciuti del 2%, mentre quelli alle imprese dello 0,7%.
Il settore dei mutui si conferma uno dei motori principali in questo recupero. Tuttavia il tasso medio sui nuovi finanziamenti per l’acquisto di abitazioni è sceso al 3,31%, in leggero calo rispetto al mese precedente e in forte diminuzione rispetto ai valori di fine 2023, quando superava il 4%. Va comunque osservato che il calo dei tassi di interessi, unito ad una maggiore stabilizzazione del mercato immobiliare, sembra aver restituito slancio alla domanda di case e fiducia ai potenziali acquirenti.
Anche i tassi sui finanziamenti alle imprese continuano a ridursi, segnale di un contesto creditizio più favorevole. Ad agosto il tasso medio applicato alle nuove operazioni si è attestato al 3,42%, in discesa rispetto a luglio e molto più contenuto rispetto ai valori registrati poco più di un anno fa.
Anche sul fronte della raccolta bancaria, la tendenza resta positiva. Tra luglio 2024 e luglio 2025 la raccolta indiretta, costituita dagli investimenti in titoli detenuti presso gli istituti di credito, è aumentata di oltre 175 miliardi di euro, riflettendo una maggiore propensione al risparmio e all’investimento. La raccolta diretta, composta da depositi e obbligazioni, è cresciuta del 2,5% su base annua, segno di un equilibrio stabile tra liquidità e investimenti.
Anche i tassi sui depositi mostrano un leggero miglioramento. In particolare i nuovi depositi vincolati offrono in media un rendimento del 2,02%, mentre il rendimento medio complessivo sui depositi si mantiene intorno allo 0,6%. Dal punto di vista della solidità del sistema bancario, i crediti deteriorati netti continuano a diminuire. A luglio 2025 ammontavano a 29,5 miliardi di euro, in calo rispetto ai trimestri precedenti e molto lontani dai livelli record del 2015, quando superavano i 190 miliardi.
Il quadro complessivo fotografa dunque un sistema creditizio più dinamico e più solido, dove l’accesso al credito viene favorito da una maggiore fiducia e da un graduale calo dei tassi. Famiglie e imprese sembrano tornare a progettare il loro futuro con maggiore serenità, grazie a condizioni di mercato più stabili e un clima economico in miglioramento.
In questo contesto di progressiva stabilizzazione, cresce l’interesse verso soluzioni personalizzate per la gestione del credito e dei mutui. Realtà come youFin, che offrono consulenza e servizi finanziari su misura, si stanno rivelando un riferimento prezioso per chi desidera affrontare con maggiore consapevolezza le proprie scelte economiche.
