Di Valentina Garritano
Per tre giorni il Parco Archeologico di Sibari è stato il cuore pulsante di Vinitaly and the City – Calabria in Wine, una manifestazione che ha saputo coniugare il racconto dell’enologia con la promozione del territorio, della cultura e delle eccellenze agroalimentari calabresi.
Se il vino è stato senza dubbio il protagonista assoluto, questa edizione ha dimostrato come un grande evento possa andare ben oltre il semplice calice. Tra degustazioni, masterclass, aree tematiche ed attenzione al benessere dei visitatori, Sibari ha proposto un format sempre più completo, inclusivo.
Tra le tante iniziative, ce ne sono alcune che meritano una menzione particolare e che rappresentano, probabilmente, gli elementi distintivi di un’edizione destinata a lasciare il segno.
L’olio conquista il suo spazio: un protagonista accanto al vino
Posto di rilevanza, in continuità con ciò che era stato proposto lo scorso anno, è stato riservato all’olio extravergine d’oliva, altro simbolo dell’eccellenza agroalimentare calabrese.
L’Oil Bar è stato uno degli spazi maggiormente frequentati dai visitatori, offrendo la possibilità di conoscere, degustare e confrontare diverse produzioni regionali guidati dagli esperti del settore. Una scelta che ha ampliato il racconto delle eccellenze calabresi, dimostrando come vino ed olio possano dialogare nella valorizzazione del territorio.
Non si è trattato soltanto di degustazioni. Il programma ha dedicato all’olio anche masterclass, incontri divulgativi ed approfondimenti tecnici, coinvolgendo produttori, assaggiatori e professionisti in un percorso di educazione al gusto che ha riscosso un notevole interesse.
Tra gli appuntamenti più curiosi e partecipati spicca sicuramente la degustazione dell’olio extravergine d’oliva sul gelato, una proposta originale che ha sorpreso molti visitatori. Un abbinamento insolito, capace di mettere in evidenza la qualità sensoriale degli oli calabresi, dimostrando come un prodotto d’eccellenza possa essere valorizzato anche attraverso accostamenti innovativi.

Un Vinitaly sempre più inclusivo: spazio anche alle esigenze alimentari
Un altro aspetto che ha colpito positivamente il pubblico è stata l’attenzione riservata all’inclusività alimentare.
In una manifestazione dedicata all’enogastronomia, non è scontato trovare proposte pensate anche per chi convive con esigenze nutrizionali specifiche. A Sibari, invece, questo tema ha trovato spazio grazie alla presenza dello stand di “Amonoglù”, realtà specializzata nella ristorazione interamente senza glutine.
Lo stand ha proposto pizza e fritti gluten free, permettendo anche alle persone celiache o a chi deve seguire una dieta priva di glutine di vivere pienamente l’esperienza gastronomica dell’evento, senza rinunce e senza il timore di contaminazioni.
Un segnale importante che dimostra come la qualità dell’accoglienza passi anche dalla capacità di rendere un evento realmente accessibile a tutti, valorizzando le diverse esigenze alimentari senza trasformarle in un limite.

Piccoli dettagli, grande differenza: la nuova pavimentazione conquista i visitatori
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dai visitatori figura una scelta apparentemente semplice ma che ha migliorato sensibilmente l’esperienza dell’evento: la posa della pavimentazione in erba sintetica nelle principali aree della manifestazione.
Un intervento che ha risolto una delle criticità segnalate nella precedente edizione, quando la presenza della terra battuta aveva creato qualche disagio durante il percorso tra gli stand, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza.
Quest’anno il camminamento è risultato decisamente più confortevole, ordinato e fruibile, contribuendo a rendere più piacevole la permanenza dei visitatori e dimostrando l’attenzione degli organizzatori verso i suggerimenti raccolti nelle passate edizioni.
Quando un evento cresce ascoltando il suo pubblico
Il successo di una manifestazione non si misura soltanto dal numero di calici serviti o dalle presenze registrate, ma anche dalla capacità di evolversi anno dopo anno.
L’edizione 2026 di Vinitaly and the City Sibari ha dimostrato proprio questo: mantenere il vino al centro del racconto, aprendosi però ad altri protagonisti del patrimonio agroalimentare calabrese, come l’olio extravergine d’oliva; prestare maggiore attenzione all’inclusività, affinché tutti possano vivere l’evento senza esclusioni e migliorare l’organizzazione logistica ascoltando le osservazioni dei visitatori.
Sono dettagli che, messi insieme, raccontano una manifestazione sempre più matura ed attenta.
