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Possibile declassamento del Centro trasfusioni a Polistena

 ROMA – La sanità calabrese è in un’agonia che rischia di travolgere i suoi stessi pazienti e l’Amministrazione regionale sta facendo di tutto per farla morire. Il palco del dramma è Polistena. Gia il 29 gennaio con Atto n. 4-01575, avevo presentato un’interrogazione in Senato – rimasta senza risposta – sulla situazione del suo ospedale dov’è assente un Servizio di guardia di anestesia notturna ed un reparto di Terapia Intensiva Neonatale per un U.O. di Ostetricia e Ginecologia che ha un punto nascite da 700 parti/anno. Ora il centro trasfusionale dell’ospedale, inaugurato in pompa magna nel maggio del 2013 alla presenza dell’ex governatore Scopelliti, rischia di subire – dopo solo un anno dalla sua apertura – un declassamento.  Secondo il  parere della commissione regionale di controllo, infatti, al centro mancherebbe un misuratore per la lavorazione del sangue e degli emoderivati nelle celle frigorifere in uso al reparto. Per questo motivo il centro dovrebbe passare da un attuale regime di “H2 con reperibilità notturna” a un funzionamento di “H6 senza reperibilità”, facendo il paio con la mancanza del Servizio di guardia di anestesia notturna già denunciata ; in altre parole, ci si può ammalare ma solo in orari determinati, pena la mancanza di cure .
Con questo declassamento si mette in seria difficoltà l’intero comparto operatorio – già provato – rendendolo incapace di gestire emergenze fuori orario, intasando così i centri più vicini – quelli di Reggio Calabria e Locri – con una perdita di tempo che potrebbe costare cara. Non possiamo accettare che il P.O. di Polistena, punto di riferimento di un ampio bacino di utenza – ricomprendente la piana di Gioia Tauro – debba subire una così rischiosa penalizzazione a causa di un’amministrazione incapace di gestire la sanità pubblica. Per bloccare questo declassamento basterebbe dotare il centro della attrezzatura adatta e la stessa amministrazione comunale si è detta disposta a contribuire economicamente. Questo governo regionale, è riuscito a trasformare la Calabria in una nave che rischia di affondare trascinando  con sé tutti i calabresi. È giunto il momento di aprire gli occhi e le prossime elezioni regionali vedranno la competizione di un Movimento di cittadini – il M5S  pronto a lottare per una Calabria migliore.

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