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A Crotone per parlare di sicurezza sul lavoro delle donne

CROTONE – Si è tenuta oggi, presso la sede Inail di Crotone,  una conferenza stampa promossa dall’AMNIL nel corso della quale si è parlato del progetto “Omero, storie di donne per la sicurezza delle donne”. Con questo progetto si vuole offrire una concreta possibilità di diffondere in modo efficace la cultura della sicurezza sul lavoro. “Più valore al lavoro delle donne”: questo il messaggio lanciato da Alba Amato Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia. “Occorre –ha dichiarato- dare attenzione al mondo femminile attraverso un complesso di azioni volte a rafforzare il protagonismo della persona, favorendo un’autentica parità sostanziale tra uomini e donne. Tante donne quotidianamente  sono vittime di infortuni domestici e soprattutto tante sono le donne che subiscono infortuni in itinere Bisogna iniziare dalle scuole per far recepire ai ragazzi il modus vivendi, parlando del significato autentico delle pari opportunità come ricerca e valorizzazione dell’identità personale, come uomo e come donna, e come superamento di ogni forma di discriminazione nei confronti della diversità e di come sia possibile un cambiamento di mentalità, abbassando gli stereotipi che condizionano la nostra vita, per incominciare a guardare uomini e donne con occhi diversi. Inoltre è importante sottolineare che la donna è prima di tutto un lavoratore. La casa infatti va considerata come un ambiente di lavoro, dove specialmente le casalinghe sono esposte a gravi rischi.  Stiamo parlando di incidenti di lavoro in casa. Ancora oggi il  70% delle donne subisce infortuni domestici. Non dobbiamo dimenticare che la casa -ha concluso Alba Amato- è il lavoro principale ed è da lì che bisogna partire”.

Domani, 8 marzo, Alba Amato e Maria Francesca Siclari, Consigliera provinciale di Parità, parteciperanno all’iniziativa dal titolo “Donna: identità, libertà, diritto alla vita” che si terrà alle ore 10.30 presso il Cda-Cara di Sant’Anna, promossa dalla Confederazione Misericordie d’Italia. “Si tratta –dichiarano- di un incontro molto significativo che non si deve relegare solo a questo giorno. Le pari opportunità, sono intese dalla Commissione come ricerca e valorizzazione dell’identità personale e,  come superamento di ogni forma di discriminazione nei confronti della diversità. Proprio il riconoscimento e la valorizzazione della diversità di sesso, nazionalità, cultura e religione consentono di sviluppare il valore dell’universalità. Dunque impariamo ad abbassare gli stereotipi per incominciare a guardare uomini e donne con occhi diversi. Solo così- concludono Alba Amato e Maria Francesca Siclari-  ci si può confrontare oltre gli schemi prefissati,  ascoltando meglio”.

 

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