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Taglio nastro Arboreto Parco Sila

_MAB6214SPEZZANO DELLA SILA – Longobucco e Spezzano della Sila, con una estensione di 85 ettari circa, al cui interno sono stati realizzati  dieci sentieri per una lunghezza di 6.700 metri lineari. Un luogo di rara ed eccezionale bellezza e di grande valore ambientale.
L’Arboreto è il frutto del recupero storico e paesaggistico della Foresta Demaniale della “Fossiata”, caratterizzata da una significativa antichità, posizione strategica e notorietà, sia a livello regionale che nazionale. Divenuto, grazie all’Ente Parco, Centro di esperienze a contatto con la natura, questo luogo di grande suggestione accoglie esemplari secolari della flora (pinete, alnete, abetine) ed anche esemplari tipici delle Alpi (abete rosso, larice battezzato pino nero di Calabria, pino silvestre).
La manifestazione inaugurale, così il taglio del nastro, sono stati presenziati dal Commissario del Parco, Sonia Ferrari, e dal direttore, Michele Laudati, circondati dai Sindaci dei Comuni di Longobucco, Luigi Stasi, e Spezzano della Sila, Tiziano Giglio, nonché dell’Amministratore dell’Ufficio UTB della Forestale di Cosenza, Gorpia, e del prof. Pietro Brandmayr dell’Università della Calabria. Hanno assistito alla cerimonia inaugurale numerosi studenti di vari istituti scolastici del territorio silano; mentre il Coro del Club Alpino Italiano (CAI) di Cosenza ha allietato i partecipanti alla manifestazione con una esibizione canora ad effetto e adatta all’ambiente.
E’ il caso di sottolineare che il progetto “Arboreto del Parco”, ricavato nella foresta demaniale della “Fossiata”, amministrata, con gestione condivisa, dal Corpo Forestale dello Stato – Ufficio Territoriale per la Biodiversità e dall’Ente Parco Nazionale della Sila, che ha una estensione di circa seimila ettari, con il 90% costituito da bosco ed il 10% da pascoli, ha come finalità il recupero storico, paesaggistico e culturale ed è stato realizzato con una impostazione  moderna basata su concetti che vanno dall’educazione ambientale alla conservazione della Biodiversità.
L’area è stata dotata di un piccolo centro in un fabbricato già esistente e ristrutturato attrezzato di un’aula didattica; una postazione collegata con un sistema di videosorveglianza con la Bat-House e con il laghetto (camera subacquea), attraverso cui si potranno osservare, in diretta, le dinamiche delle comunità animali presenti (pipistrelli, tritoni e libellule).
Nella circostanza della manifestazione non potevano mancare i riferimenti di compiacimento per il riconoscimento, da parte dell’UNESCO, della Riserva della Biosfera “MAB-Sila”, che comprende 66 comuni (18 del parco e 48 fuori parco); mentre si è in attesa, e per questo si sta lavorando per l’ottenimento del riconoscimento del Parco della Sila, quale “Patrimonio mondiale dell’umanità”, oltre che di “Geoparco”, forti del titolo già acquisito del CETS “Carta Europea del Turismo Sostenibile”.
“E’ iniziata con questo lavoro – ha sottolineato il direttore del Parco, Michele Laudati, concludendo i lavori della manifestazione – una nuova fase di sviluppo per l’intero territorio del Parco e della riserva della biosfera inserito nel MAB Sila. Grazie alle esperienze maturate nonostante la sua ancor giovane età, il Parco si candida a diventare il motore dello sviluppo sostenibile dell’intera area protetta; un vero e proprio laboratorio di ricerca e sperimentazione sulle tematiche di natura non solo ambientale, ma anche di sviluppo sociale ed economico delle collettività gravitanti nell’area”.
“Intanto, il Parco Nazionale della Sila e la Riserva della Biosfera “MAB-Sila” – ha puntualizzato il commissario del Parco, Sonia Ferrari – possono diventare la base per lanciare un marchio territoriale, capace di migliorare in primo luogo l’immagine della Regione Calabria, definita dagli studiosi una immagine di  “Esplosione vegetazionale unica nel contesto della nazione e del bacino del Mediterraneo”, di cui l’Arboreto ne è una degna espressione e tutto questo sarà oggetto di presentazione nell’ambito della partecipazione all’Expo 2015 di Milano”.
Nel frattempo è opportuno rinnovare l’invito all’intera società calabrese di aderire alla campagna di sostegno di riconoscimento del Parco Nazionale della Sila, ad opera dell’Unesco, quale “Patrimonio mondiale dell’umanità”, compilando l’apposito format collocato sul sito www.parcosila.it  o l’apposito modello cartaceo.

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