Ad un mese esatto dal Festival della Dieta Mediterranea… il 19 e 20 settembre Aiello Calabro diventa il cuore della cultura mediterranea

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Di Valentina Garritano

Scienza, professioni, territorio, cultura e tradizione si incontrano ad Aiello Calabro per un appuntamento di respiro nazionale. Il 19 e 20 settembre il borgo calabrese ospiterà il Festival della Dieta Mediterranea, promosso dall’Ordine dei Biologi della Calabria insieme all’Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi, con anche il coinvolgimento della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi. Un evento che, ad un mese esatto dall’appuntamento, si prepara a trasformare per due giorni il centro storico in un laboratorio aperto di salute e valorizzazione del territorio.

Si tratta di un festival della Dieta Mediterranea che andrà ben oltre il concetto di alimentazione: è infatti una manifestazione costruita intorno ad una visione ampia di quello che rappresenta uno dei patrimoni più profondi della nostra cultura, cioè non soltanto un modello alimentare ma un insieme di cultura e scelte.

È proprio questa la caratteristica che rende il Festival particolarmente significativo: la capacità di far dialogare mondi apparentemente differenti ma che nella cultura mediterranea trovano un punto d’incontro naturale.

Un evento nazionale che nasce nel cuore della Calabria

Il Festival porta, dunque, ad Aiello Calabro una dimensione che supera i confini locali. La presenza della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, insieme all’Ordine dei Biologi della Calabria, contribuisce a dare alla manifestazione una precisa rilevanza professionale e nazionale.

Il Festival nasce infatti dall’incontro tra divulgazione scientifica e formazione professionale con la volontà di raccontare la Dieta Mediterranea attraverso competenze diverse e complementari.

Il convegno nazionale previsto per il 19 settembre è stato infatti accreditato ECM, con 9 crediti formativi gratuiti, e si rivolge a diverse professioni sanitarie. Un elemento che sottolinea il valore scientifico dell’iniziativa e la sua vocazione alla formazione continua.

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La scienza che incontra il territorio

Sarebbe riduttivo guardare al Festival soltanto attraverso la sua componente scientifica dal momento che verrà raccontato anche attraverso ciò che lo rende realmente “mediterraneo”, vicino ad ognuno di noi: i luoghi, le persone, le produzioni.

La manifestazione coinvolge infatti una rete articolata di enti, associazioni e realtà del mondo culturale, sociale tra cui anche il FAI (Delegazione di Cosenza), che contribuirà alla valorizzazione del patrimonio storico del borgo attraverso le visite guidate a Palazzo Cybo-Malaspina.

Tutto ciò rappresenta una scelta tutt’altro che casuale perché la Dieta Mediterranea non può essere separata dai territori nei quali è nata e si è sviluppata. Parlare di questo modello significa parlare anche di agricoltura, biodiversità, tradizioni, convivialità, paesaggio e comunità.

Nodo centrale infatti appare anche Aiello Calabro che viene visto come qualcosa di più di una semplice location dell’evento, diventa parte integrante del racconto, un borgo in cuila conoscenza scientifica intreccia il popolo e la sua storia.

Una manifestazione pensata per tutti

È qui che emerge un altro elemento distintivo del Festival: la volontà di parlare contemporaneamente a pubblici diversi.

Da un lato c’è la rete di professionisti ai quali offre un’occasione di formazione ed aggiornamento scientifico, dall’altro ci sono le famiglie ed i cittadini con la possibilità di avvicinarsi ai temi della salute e dell’alimentazione attraverso esperienze concrete, attività divulgative, degustazioni, laboratori e momenti di partecipazione.

Al territorio, invece, offre una grande occasione di racconto e valorizzazione.

Questa contaminazione rende il Festival particolarmente interessante proprio perché non chiede al pubblico di scegliere tra scienza e tradizione, salute e piacere, formazione e territorio…le mette tutte insieme.

Una Calabria che racconta il proprio patrimonio guardando al futuro

C’è poi un valore che va oltre i due giorni della manifestazione e che riguarda l’interrogarsi sul legame profondo della Calabria con la Dieta Mediterranea, ovvero chiedersi quanto è arrivato fino ad ora di dieta mediterranea e come lo si può declinare ad oggi guardando soprattutto ad una prospettiva futura, di salute e scelte coerenti con ciò.

Il conto alla rovescia è iniziato

Ad un mese esatto dal 19 settembre, dunque, il conto alla rovescia incalza e la notizia straordinaria è che, questa volta, chi vive in Calabria ha la fortuna di assistere a casa ad un evento che descrive un impatto tutt’altro che “casalingo” con la sua imponenza nazionale e, potremmo dire, anche internazionale proprio per la valenza che la Dieta Mediterranea ha nel mondo.