Cultura&Spettacolo

Accoglienza tiepida per “Donne in cerca di guai”

donne in cerca di guaiCOSENZA (CS) – Alcuni aerei non riescono a decollare proprio come lo spettacolo di ieri. Ieri sera presso il teatro Rendano è andata in scena la commedia ” Donne in cerca di guai”. Tratta da ““Les Amazones” di Jean-Marie Chevret, la commedia tratta di donne deluse dalla vita che decidono di vivere sotto lo stesso tetto e soprattutto lontano dagli uomini. Ognuna di loro ha alle spalle una esperienza particolare: Martine (Iva Zanicchi) è una casalinga abbandonata dopo trenta anni di matrimonio  dal marito Jean Paul “partito” per «un’anoressica ossigenta», Annie (Corinne Clery) ha trascorso la vita nei villaggi turistici cambiando uomini con la stessa frequenza con cui si cambia la biancheria, Micky (Barbara Bouchet) ha rinunciato all’amore per dedicarsi al lavoro. Tutto si svolge nell’appartamento parigino di Martine- un microcosmo che affaccia sulla torre Eiffel ben lontano dalle romanticherie che il panorama generalmente prospetta- in cui le donne trascorrono le giornate tra chiacchiere e tentativi di sabotaggio alla relazione di Jean Paul. Unica presenza maschile ammessa è quella di Mirò- il giovane studente gay che vive nella mansarda affittatagli da Martine- sulle quali le tre donne riversano il loro affetto. ingresso GuillaumeTutto fila liscio finché  un giorno non arriva Guillaume, giovane aitante figlio di una loro amica, venuto a Parigi per trascorrere un periodo di vacanza. Ecco che inizia lo scompiglio: il giovane fa letteralmente girare la testa alle tre donne mature che, in preda agli ardori che credevano sopiti, iniziano un corteggiamento spietato votato alla conquista del ragazzo. Bugie, sotterfugi e paradossi rischiano di  incrinare il rapporto d’amicizia. La vacanza di Guillaume è ormai giunta a termine quando il ragazzo scopre di essersi innamorato di Mirò. Le donne rinsaviscono, ma dura poco, giusto il tempo di ricevere la telefonata di Pablo, playboy argentino amico dell’ex marito di Martine che annuncia l’imminente arrivo a Parigi. Che dire delle tre protagoniste? Ciascuna di loro mette in scena un pezzo di sé: Martine (Iva Zanicchi) lo spirito goliardico, l’indole romagnola e la voce da “aquila di Ligonchio”; Annie( Corinne Clery) il fascino delle donne francesi e Micky (Barbara Bouchet)la risolutezza della donna tedesca e la conturbanza da icona sexy dei B movie anni ’70. Tempi morti e piattume sono stati  i commenti espressi all’unanimità da un pubblico che volgeva lo sguardo più allo smartphone che allo spettacolo. Non sono mancati i colpi di sonno e l’abbandono anticipato della sala. Di tanto in tanto qualche risata alle battute a sfondo sessuale, timidi applausi e  il disprezzo per il linguaggio boccaccesco espresso da alcune donne mature. Uno spettacolo riuscito a metà. Forse meno.

Rita Pellicori 

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